Quando nell'anima di qualcuno la cera (keròs) è profonda e abbondante e liscia e ben temperata, le immagini che ci giungono attraverso i sensi si imprimono in questo cuore (kéar) dell'anima, come disse Omero volendo copertamente alludere alla somiglianza con la cera; allora in queste persone tali impronte, incidendosi distintamente e con sufficiente profondità, hanno lunga durata, e uomini siffatti prima di tutto apprendono con facilità, poi sono dotati di buona memoria e non confondono le impronte delle varie sensazioni, ma esprimono opinioni secondo verità.
[Platone].